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Alimentazione e Colesterolo

Rispondo qui al nostro cliente che ha chiesto espressamente di parlare di questo argomento.

Quello che è il Colesterolo ormai lo sanno tutti, è un argomento usato ed abusato, nel senso che è stato demonizzato come il male assoluto (guarda caso dai produttori di statine).

Due parole per introdurre l’argomento: esistono due tipi di colesterolo, l’LDL (Low density lipoprotein, lipoproteina a bassa densità) che è quello subdolo che si deposita sulle pareti arteriose, e l’HDL (High density lipoprotein, lipoproteina ad alta densità), che è quello che funge da spazzino ed ingloba le molecole a bassa densità trasportandole verso il fegato.

Il Colesterolo può essere di origine endogena (cioè prodotto dall’organismo), che è quello percentualmente più rilevante, e di origine esogena, cioè assimilato con l’alimentazione.

L’ipercolesterolemia non è prerogativa della popolazione adulta, ma può verificarsi, molto raramente peraltro, e per motivi genetici, nel bambino.

Le funzioni del colesterolo sono molto importanti: è coinvolto nel processo di digestione, grazie alla formazione della bile; partecipa alla produzione di vitamina D, utile per la salute delle ossa; favorisce la costruzione della parete delle cellule, in particolare del sistema nervoso; consente la formazione di ormoni come il testosterone e gli estrogeni.

Certo l’alimentazione ha un peso nell’aumento del tasso colesterolemico, tanto che nei casi più lievi variare il proprio stile di alimentazione è sufficiente a riportarlo nella norma, ed inoltre ciò può servire a potenziare l’efficacia delle terapie anticolesterolo permettendo così la riduzione della quantità di farmaci prescritti, con evidente beneficio per la riduzione degli effetti collaterali.

Non credo sia il caso di dilungarsi sulle diete anticolesterolo, anche se spesso se n’è scritto a sproposito. Se ne trovano dappertutto, ma alla fine le regole da seguire sono poche e semplici:

  • Ridurre i grassi animali in genere
  • Aumentare la quantità di verdura, legumi e frutta
  • Mangiare carboidrati integrali, ricchi di fibre
  • Mangiare più pesce, ricco di Omega 3
  • Condire con olii vegetali

Certo tutto questo non fa certo male, ma senza esagerazioni ed esasperazioni.

Il problema colesterolo per almeno una ventina d’anni è stato sopravvalutato, in buona fede o ad arte, tant’è vero che i tassi presentati come fisiologici sono stati variati più volte secondo convenienza.

In definitiva il colesterolo non è pericoloso più di tanto se non è associato ad altri fattori di rischio che sono i veri killer del cuore (fumo ed ipertensione in primis).

Dopo anni di demonizzazione il rischio colesterolo, grazie a studi scientifici condotti seriamente, è stato di molto ridimensionato. Con questo comunque alimentarsi in maniera corretta e soprattutto svolgere una sana attività fisica permettono di mantenere in buona efficienza la macchina uomo.

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