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Alimentazione Prima Medicina

Non vi parlerò qui di miracoli e diete strepitose, di calorie e di bilance di precisione per pesare al grammo gli alimenti, ma semplicemente di come nutrirsi quotidianamente abbinando tra loro in maniera semplice e corretta gli alimenti che possono essere acquistati dal negozio sotto casa, eventualmente integrati con prodotti di comprovata efficacia e di origine naturale, per risolvere una serie di problematiche legate alle cattive abitudini alimentari.

Per “problematiche” non intendo solo i chili di troppo, che perseguitano una gran parte della popolazione infantile ed adulta, ma anche malesseri o patologie più o meno gravi, che possono ricevere giovamento od addirittura remissione totale seguendo uno schema di alimentazione congruo.

Sto parlando di dolori artritici, allergie ed intolleranzepsoriasi, emicranie croniche, malattie degenerative, problemi digestivi e reflusso esofageo, stitichezza, stanchezza cronica, ecc.

Spesso infatti la cattiva alimentazione è la causa scatenante e sostenente di questi malesseri e malattie, in quanto provoca un’autointossicazione ed un’acidosi dei tessuti.

Più diminuisce la riserva alcalina dei tessuti, più aumenta la possibilità di ammalarsi (ricordiamo che anche il sovrappeso e l’obesità sono malattie e causa scatenante di altre patologie correlate).

Le regole da seguire sono poche e le rinunce coinvolgono solo pochi alimenti, per altro facilmente sostituibili con altri altrettanto gustosi.

Vediamo subito cosa va ridotto od eliminato o sostituito nell’alimentazione quotidiana:

  • Ridurre od eliminare l’eccesso di carni rosse e l’utilizzo di carboidrati raffinati (farine bianche, zucchero bianco, pasta bianca, riso brillato ecc.), che spesso sono trattati chimicamente. Sostituire con carni bianche, pesce, cereali e derivati integrali, zucchero grezzo. In questo modo si ridurrà ampiamente l’apporto di grassi animali e si combatterà la stitichezza cronica, che impedisce la corretta eliminazione delle tossine.
  • Valutare attentamente la qualità del cibo che si acquista: in un mondo in cui la pubblicità martellante propone degli schemi di alimentazione che esulano totalmente da quello che è il corretto modo di alimentarsi e dei cibi-spazzatura che lungi dal nutrire avvelenano l’organismo, è possibile comunque voltare pagina, nutrirsi consapevolmente e, spesso, vedere risolti i propri problemi in pochi giorni o settimane.
  • Imparare a leggere attentamente le etichette dei cibi confezionati, che spesso sono un desolante elenco di conservanti, coloranti, addensanti e porcherie varie.
  • Bandire la pigrizia e dedicare più tempo a sé stessi ed ai propri famigliari (non è facile, ma non impossibile), per di più risparmiando. Quindi eliminare ciò che si trova a portata di mano negli scaffali dei supermercati e cioè le merendine piene di grassi idrogenati, i biscottini con più conservanti che farina, le bibite gassate piene di zucchero e coloranti, i “menu” ipercalorici e farciti di grassi, il pane confezionato che magicamente si mantiene morbido per mesi e così via, e tornare alle sane abitudini di una volta, cioè una fetta di pane, magari casereccio, con un cucchiaio di marmellata o miele, un bicchiere di latte (di capra o di soia), una spremuta d’arance od un frullato di frutta di stagione, dei biscotti fatti in casa con poco zucchero, ingredienti sani e tanto amore.
  • Cercare di acquistare prodotti di provenienza certa, per intenderci non pomidoro cinesi o mozzarella ungherese. Oggi è semplice entrare in un gruppo d’acquisto che si serve da produttori seri o servirsi presso uno dei tanti mercati degli agricoltori, nei quali si trova la verdura raccolta il giorno prima o la mattina stessa, e non conservata per lunghi periodi in atmosfera modificata, il pollo allevato a terra e non in una gabbietta, e la frutta della stagione corrente che non ha percorso migliaia di chilometri.
  • E una volta che avrete acquistato dei cibi sani cosa bisognerà imparare? Sicuramente come gestire l’alimentazione nell’arco della giornata, per evitare gonfiori, sonnolenza, disturbi intestinali ed altri malesseri. E’ difficile da farsi? E’un segreto per pochi iniziati? Assolutamente no, basta solo ”segmentare” gli alimenti ed abbinarli tra loro seguendo poche, semplici regole:
  • Non mescolare carboidrati e proteine, cioè cibi basici e cibi acidi.
  • Suddividere carboidrati e proteine nei pasti principali, cioè i carboidrati a pranzo e le proteine alla sera, per facilitarne la digestione e l’utilizzo per fornire in maniera corretta l’apporto nutrizionale all’organismo.
  • Le verdure, sostanzialmente neutre, serviranno da contorno mezzogiorno e sera.
  • La frutta, che potrebbe dar luogo ad indesiderate fermentazioni unita ad altri alimenti, è da consumarsi come intermezzo per lo spuntino di metà mattina e del pomeriggio.
  • La colazione, che dovrebbe essere il pasto più importante della giornata e fornire energia a pronto rilascio per affrontare il lavoro o lo studio, sarà composta di carboidrati (ad es. pane e marmellata), una bevanda (tè o caffè) non zuccherata (si intende con zucchero sbiancato) ma addolcita con un dolcificante vegetale o del miele o dello zucchero grezzo, un frullato od un succo di frutta “vera”, uno yogurt magro in cui la frutta “finta” sia sostituita da fragole, frutti di bosco o banana fresca.

Queste le regole ed i consigli generali, più nello specifico vorrei ricordare alcuni altri accorgimenti:

  • Ridurre od eliminare il sale da cucina, sostituendolo con erbe aromatiche in abbondanza e spezie
  • Ridurre gli alcolici (vino e birra non fanno male, anzi apportano elementi nutritivi importanti, è la quantità eccessiva che nuoce).
  • Preferire il latte, i formaggi ed i latticini di origine caprina ed ovina
  • Per condire usare olio extra vergine di oliva (poco!) ed aceto preferibilmente di mele, in quanto quello di vino, se non casalingo, è spesso addizionato di acido acetico e di metabisolfiti.
  • Se cucinate legumi non freschi, come pure orzo e farro integrali, lasciateli a bagno nell’acqua due o tre giorni per avviarne la germinazione, risulteranno più digeribili e nutrienti.
  • Scegliete pasta, riso, pane e cereali in genere integrali “veri”, il che significa non ricostituiti con farine raffinate a cui viene addizionata la crusca, perché i loro carboidrati complessi sono meno assorbibili e quindi in definitiva forniscono meno calorie. Inoltre le fibre non digeribili sono insostituibili per mantenere l’intestino pulito, con una flora batterica equilibrata e per eliminare le tossine.
  • I Vegetariani ed i Vegani, ed ancor più i Fruttariani, dovranno prestare particolari attenzioni nella scelta e nell’abbinamento dei cibi, in modo da equilibrare l’intake di aminoacidi essenziali, ed eventualmente integrarli con un prodotto di elevata qualità e di sicura origine vegetale che ne garantisca l’apporto bilanciato.
  • Naturalmente chi ha problemi di peso dovrà seguire un regime alimentare particolarmente curato e sostituire in toto o parzialmente l’apporto di proteine animali, e di conseguenza di grassi, con un’integrazione aminoacidica mirata a sostituire il surplus di grassi, pur apportando la necessaria, anzi indispensabile, quota di precursori delle proteine, per evitare cali ponderali dovuti non all’eliminazione della massa grassa, bensì al calo della massa magra, conconseguente perdita di tonicità dei tessuti.

Questo è uno stile di vita che tutti possono seguire con poca fatica, che chiunque può far proprio, non comportando grandi sacrifici, ma in compenso permettendo, nella maggioranza dei casi, di risolvere problemi anche seri e di prevenire le malattie degenerative aumentando la risposta immunitaria dell’organismo, grazie all’elevato apporto di sostanze antiossidanti.

Queste poche righe vogliono essere solo un’introduzione ad una più ampia ed approfondita trattazione dell’alimentazione e dei suoi aspetti più variegati, e dell’integrazione in caso di carenze di elementi nutrizionali.

L’argomento è di grande attualità, ma spesso viene trascurato, o meglio non analizzato a fondo, non spiegato in maniera chiara ed esaustiva, ricco di dettagli e risvolti importantissimi che, per ignoranza o convenienza o malafede vengono spesso taciuti.

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