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Citochine

di Fabio Cannilla

Le Citochine sono mediatori polipeptidici, non antigene-specifici, che fungono da segnali di comunicazione fra le cellule del sistema immunitario e fra queste e diversi organi e tessuti, si tratta dunque di proteine regolatorie, che agiscono in ambiente extracellulare.

Sono prodotte transitoriamente, secondo necessità, ed in genere queste proteine agiscono a breve distanza dal luogo di produzione, e di regola non si ritrovano in quantità importanti in circolo in condizioni normali, da una varietà di cellule o, quando la produzione è ristretta a cellule linfoidi, come nel caso di interleuchina-2(IL-2) e interferone-γ (IFN-γ), questa rappresenta soltanto una delle tante funzioni che caratterizzano la cellula produttrice.

Molte citochine non sono specializzate, ma agiscono su una grande varietà di cellule e di tessuti ed inoltre citochine strutturalmente diverse, come è il caso di interleuchina-1 (IL-1) e del fattore di necrosi tumorale(TNF), hanno azioni che in larga misura si sovrappongono. Nessuna di queste caratteristiche distintive è assoluta, alcune sono presenti in quantità cospicue in circolo in condizioni normali mentre altre sono prodotte in risposta a segnali infiammatori locali, ma agiscono a distanza sul fegato contribuendo alla risposta di fase acuta. Dunque, i criteri che definiscono i confini dell’universo delle citochine non sono rigidi ed assoluti.

Una semplice modalità di classificazione utile dal punto di vista operativo è quella di distinguere le citochine sulla base delle loro proprietà funzionali. La classificazione funzionale è una ipersemplificazione e deve essere considerata più uno strumento di orientamento che non un modo accurato di definire la funzione di queste molecole.

Una classificazione funzionale delle citochine comprende: (a) le citochine emopoietiche (per es., i fattori di crescita dell’emopoiesi, o CSF); (b) le citochine infiammatorie primarie (per es., IL-1 ) ; (c) le citochine antinfiammatorie o immunosoppressive (IL-10 ); (d) le citochine infiammatorie secondarie (le chemochine); (e) le citochine dell’immunità specifica (per es., IL-2).

Particolarmente importanti sono in questo campo le recenti scoperte della superfamiglia delle chemochine, che ha avuto un impatto trasversale in settori diversi della biologia che vanno dalla ricerca sul virus dell’HIV all’immunologia, e quelle sull’immunobiologia delle citochine quali IL-1 e TNF, che hanno portato allo sviluppo di strategie terapeutiche innovative per malattie quali l’artrite reumatoide e le malattie infiammatorie intestinali.

Un sistema immunitario che funziona correttamente è l’arma migliore di prevenzione delle patologie.

Questo è il motivo per cui è importante che il sistema linfatico, il fegato, i reni, i polmoni e l’intestino funzionino in modo appropriato.

E’ quindi importante che tutti abbiano ben chiaro il concetto di utilizzare il cibo e gli integratori nutraceutici (non a sproposito) come prima medicina, per sostenere e stimolare la risposta immunitaria.

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