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Dieta Ipocalorica

di Fabio Cannilla

La dieta ipocalorica, come suggerisce l’etimologia delle parole, è in sintesi l’assunzione di alimenti, espressi in contenuto calorico, inferiori al fabbisogno giornaliero stimato dell’individuo.

Per nessuna ragione deve essere autoprescritta, ma va effettuata sotto stretto controllo del medico dietologo o del terapeuta abilitato, solo ed unicamente qualora ne sia ravvisata l’effettiva necessità , e cioè in caso di sovrappeso e di patologie conclamate ad esso associate, come ad esempio Dislipidemie (Colesterolo Totale  e/o LDL Alto, trigliceridi elevati), Iperglicemia o Diabete Mellito Tipo 2,  Ipertensione Arteriosa, Iperuricemia e/o Gotta e sindrome metabolica, che risulta dalla concomitanza di due o più delle precedenti.

Come detto sopra, la dieta ipocalorica trova la sua indicazione nella riduzione del sovrappeso o nella cura dell’obesità,  mai deve essere prescritta a persone sane in normopeso e/o senza alterazioni del metabolismo che la rendano giustificabile, causando malnutrizione ed altri inconvenienti anche gravi.

La sua utilità risiede nel fatto che, oltre ad eliminare progressivamente la massa grassa, nel contempo abbassa indirettamente sia il rischio di insorgenza, sia la gravità delle malattie metaboliche, e svolge inoltre un effetto diretto sui parametri fisiologici (ad es. quelli ematici ed emodinamici) quali indicatori dello stato di salute.

Una dieta ipocalorica corretta e ben strutturata riduce il colesterolo LDL e totale, innalza l’HDL, ed abbassa  i trigliceridi, la glicemia, la pressione arteriosa, l’uricemia e  migliora altri indici ematici come i parametri di infiammazione sistemica.

Può quindi essere considerata, a tutti gli effetti, una vera e propria terapia alimentare (ricordate: CIBO PRIMA MEDICINA), applicabile solo ed esclusivamente nei soggetti in sovrappeso, per migliorarne qualità ed aspettativa di vita, riducendo il rischio dello scatenamento di patologie anche mortali, attraverso la riduzione della massa grassa e promuovendo il ripristino dei parametri fisiologici ottimali.

La sola dieta ipocalorica non è però sufficiente se ad essa non viene associata la terapia motoria, intesa come incremento dello sforzo compiuto nell’arco della giornata, attraverso un moderato esercizio aerobicoatto a stimolare il metabolismo.

SOLO dietro prescrizione del medico, e SOLO in caso di necessità conclamata, deve essere associata la terapia farmacologica, da non confondere con l’integrazione di sostanze alimentari coadiuvanti il semplice apporto ipocalorico.

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